L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro di tutti i giorni, e la buona notizia è che non serve essere programmatori per usarla. In questa guida metto in fila, in modo pratico, tutto quello che ti serve per partire: cosa è davvero, come si usa, quali strumenti scegliere e quali regole tenere a mente. È il punto da cui approfondire poi i singoli temi con gli articoli collegati, senza perderti tra mille informazioni.
In questa guida trovi:
- cosa è l’intelligenza artificiale e a cosa serve davvero;
- come scrivere richieste efficaci per ottenere buoni risultati;
- quali strumenti scegliere tra Claude, ChatGPT e gli altri;
- come applicarla nelle piccole imprese e in Excel;
- quali regole rispettare con l’AI Act.
Cos’è l’intelligenza artificiale, in pratica
Quando parlo di AI in aula non intendo robot o fantascienza, ma strumenti che capiscono il linguaggio e ti aiutano a scrivere, riassumere, tradurre e ragionare su un problema. Sono assistenti a cui dai una consegna e che ti restituiscono una bozza in pochi secondi.
Il valore non è nella tecnologia in sé, ma nel tempo che ti fanno risparmiare sulle attività ripetitive. Non sostituiscono il tuo lavoro: liberano le ore che oggi perdi in cose noiose e te le restituiscono per quello che conta davvero.
Come si comincia: scrivere buone richieste
Il primo passo non è tecnico: è imparare a chiedere. Una richiesta chiara, con ruolo, contesto e formato, fa la differenza tra una risposta inutile e una che usi davvero. Ho dedicato una guida a come scrivere prompt efficaci per Claude e ChatGPT: è la competenza di base da cui parte tutto il resto.
Claude, ChatGPT e gli strumenti da usare
Gli assistenti AI si somigliano in superficie, ma nell’uso quotidiano le differenze contano. Io uso soprattutto Claude, che trovo a suo agio con i testi lunghi e i documenti, insieme a ChatGPT per tante attività di ogni giorno. Se vuoi vedere come li applico al lavoro reale, ho raccontato come uso Claude per il lavoro ogni giorno.
L’AI per le piccole imprese
Le piccole imprese sono quelle che guadagnano di più dall’AI, proprio perché ognuno fa un po’ di tutto. Email, preventivi, social, traduzioni: attività che si possono velocizzare da subito. Nella guida AI per le piccole imprese trovi 5 usi concreti e il metodo per iniziare senza spendere una fortuna.
Excel e AI insieme
Un caso pratico che tocca molti sono le formule di Excel. Oggi puoi descrivere a parole cosa ti serve e farti scrivere la formula dall’intelligenza artificiale. Ne parlo in Excel e AI, il ponte tra il mondo dei fogli di calcolo e quello degli assistenti.
Le regole: l’AI Act
Usare l’AI comporta anche qualche responsabilità, soprattutto in azienda. È in vigore l’AI Act, il regolamento europeo, con obblighi di trasparenza e di alfabetizzazione. Il testo e le tappe ufficiali sono sul sito della Commissione europea. Ho riassunto cosa cambia per chi lavora nella guida AI Act per le PMI, senza allarmismi e con una checklist pratica.
Quanto costa provare
Una domanda che ricevo spesso è quanto serva spendere per iniziare. La risposta rassicura: quasi tutti gli strumenti principali hanno una versione gratuita più che sufficiente per capire se fanno al caso tuo. Claude e ChatGPT si provano senza pagare, e solo quando l’uso diventa quotidiano ha senso valutare un piano a pagamento, che costa comunque poche decine di euro al mese. Il consiglio è partire dal gratis, su un’attività reale, e decidere dopo con i fatti in mano.
Da dove partire
Il modo migliore per imparare l’intelligenza artificiale non è un corso teorico: è partire da un’attività reale che ti pesa e provarci. Nei miei percorsi in azienda parto sempre da lì, con esempi presi dal lavoro di chi ho davanti. Se vuoi portare l’AI nella tua attività in modo concreto e consapevole, prenota una consulenza e vediamo insieme da dove cominciare.
Aggiornamento di luglio 2026: se ti interessa il lato etico e sociale, ho commentato Magnifica Humanitas, la prima enciclica sull’intelligenza artificiale, e cosa dice su lavoro e formazione continua.