Excel & Office

Excel: le percentuali e i calcoli di base

Le percentuali in Excel, guida ADeveloper

Le percentuali in Excel mettono in difficoltà tantissime persone, eppure servono di continuo: sconti, IVA, aumenti, quote sul totale. Il problema non è Excel, ma ricordare la formula giusta. In questa guida ti spiego come fare le percentuali in Excel senza sbagliare, con gli esempi che capitano davvero nel lavoro di ogni giorno, spiegati in modo semplice.

Le percentuali in Excel: la regola di base

Partiamo dal principio: una percentuale è solo un modo di scrivere una frazione su cento. In Excel il segno % dice al programma di trattare il numero come percentuale. Così, se scrivi 20% in una cella, Excel lo legge come 0,20. Questo è il punto che confonde di più: dietro il simbolo % c’è sempre una divisione per cento. Capito questo, tutte le formule con le percentuali in Excel diventano molto più chiare, perché sai cosa sta facendo il programma.

I calcoli che servono davvero

La spiegazione ufficiale con esempi è nel supporto Microsoft di Excel.

L’errore più comune con le percentuali

Il pasticcio più frequente con le percentuali in Excel è confondere il formato con il valore. Se scrivi 0,2 e poi applichi il formato percentuale, Excel mostra 20%: giusto. Ma se scrivi 20 e applichi il formato percentuale, Excel mostra 2000%, perché per lui quel 20 valeva già venti interi. La regola: o scrivi il numero come frazione (0,2) e formatti, o scrivi direttamente 20% con il simbolo. Non mescolare i due modi ed eviti la maggior parte degli errori.

Percentuali e tabelle insieme

Le percentuali danno il meglio quando le applichi a una colonna intera di dati, magari dentro una Tabella di Excel: calcoli lo sconto o l’IVA su tutte le righe con una formula sola. E se le combini con la funzione SE, puoi applicare percentuali diverse a seconda di una condizione, ad esempio uno sconto maggiore sopra una certa cifra. Piccoli mattoni che, messi insieme, automatizzano conti che altrimenti faresti a mano.

Un calcolo che pochi conoscono ma serve spessissimo: la variazione percentuale, cioè quanto è cresciuto o calato un valore rispetto a un altro. La formula è (nuovo meno vecchio) diviso vecchio, formattato come percentuale. Per esempio, da 100 a 120 la crescita è (120-100)/100, cioè il 20%. È il conto che serve per capire l’andamento di vendite, spese o incassi da un mese all’altro, e con le percentuali in Excel lo ottieni in una cella sola.

Percentuali senza più dubbi

Una volta capito che dietro il simbolo % c’è sempre una divisione per cento, fare le percentuali in Excel diventa naturale: sconti, IVA, quote sul totale si calcolano con formule semplici e sempre uguali. Basta non confondere il formato con il valore. Se vuoi usare al meglio Excel per i conti della tua attività, per te o per il tuo team, scrivimi: partiamo dai calcoli che ti servono ogni giorno.

Un ultimo consiglio pratico: quando fai le percentuali in Excel, controlla sempre se il numero è già in formato percentuale o no. È l’unico vero trucco per non sbagliare le percentuali in Excel, perché lì si nasconde quasi ogni errore.

Domande frequenti

Come si calcola una percentuale in Excel?

Moltiplichi il numero per la percentuale: il 20% di 50 è =50*20%. Excel legge il simbolo % come una divisione per cento.

Perché la percentuale in Excel viene sbagliata?

Di solito si confonde il formato con il valore: se scrivi 20 e applichi il formato percentuale, Excel mostra 2000%. Scrivi 0,2 e formatti, oppure scrivi direttamente 20%.

Come calcolo la variazione percentuale?

Con (nuovo meno vecchio) diviso vecchio, formattato come percentuale. Da 100 a 120 la crescita è (120-100)/100, cioè il 20%.

← Tutti gli articoli